mercoledì 24 dicembre 2008

Lontano

Vedi
salire il lucore alle foglie?
E nasce il mattino imbiancando
le finestre.
Rugiada colpita da flebili raggi
di pallida luce.

Senti
colpire i binari? Automi dal ghiaccio
alle mani. Un fischio, altri
striduli colpi dilaniano il cielo.

Ricordi?
Risvegli lontani. Ora
dormi: riluce negli occhi
una stilla, che brilla colpita
dal carro dell’est.
Rapita dal sonno, speravi.

Lontano
lontano, dove brilla il sereno.
Non dire che nulla è più buono.
Lontano
di spalle puoi scorgere un uomo.

N.B.: questa mia poesia, non è inclusa nella raccolta Frammenti di vita perché scritta successivamente.

2 commenti:

  1. Ha ragione quella lettrice colta ed appassionata che è Cristina Contilli. La tua poesia si avvale di un dettato modernamente classico, limpido, fluido, studiatamente naturale, direi bucolico (ma in un senso modernamente rivisitato), che fa pensare a Leopardi, al Tasso dei madrigali o al primo Quasimodo, terso e mediterraneo. Tra l'altro siamo concittadini. Pubblicherei volentieri tuoi inediti sulla mia rivista elettronica.

    Matteo Veronesi

    matteoveronesi@yahoo.it

    RispondiElimina
  2. I Versi

    Senti
    colpire i binari? Automi dal ghiaccio
    alle mani. Un fischio, altri
    striduli colpi dilaniano il cielo.

    tratteggiano un'umanità disumanizzata, automi dalle membra rigide e quasi prive di vita, in contrappozione ad un'umanità ormai lontana sebbene recuperabile. Da qui la speranza: non tutto è perduto.

    Devo ammettere (modestia a parte) che questa poesia, scritta quasi di getto, mi piace molto.
    E' evocativa certo, e contrappone una natura che di prima mattina pare incontaminata, pura, illibata ad una scena che stride, di uomini che hanno perso la loro umanità...

    Il risveglio non si può dire se sia sereno o tragico (la lacrima è di commozione per la bellezza della natura o di tristezza per un mondo perduto?).

    Quel "speravi" che chiude la strofa, mi rieccheggia nella mente la frase biblica (nel latino di Girolamo) "in te Domine speravi": il richiamo ad una religiosità lontana eppure carica di risposte, speranze e valori è sempre presente nelle mie poesie.

    L'uomo è lontano, lontano... E di spalle... Avete mai visto il celebre dipinto di Arnold Schonberg che ritrae l'autore di spalle (http://www.usc.edu/libraries/archive...ms/ritter4.htm)? Avevo in mente quello...

    RispondiElimina